Un inglese e un pinguino a Buenos Aires

Storia del pinguino che tornò a nuotare Book Cover Storia del pinguino che tornò a nuotare
Tom Michell
Garzanti
2016
205

 

La storia di Juan Salvador mi è capitata tra le mani nel modo più bello che ci sia: per caso. Ho corretto la bozza di un articolo che ne parlava, l’ho passato a una collega perché se ne innamorasse con me, lei a sua volta l’ha passato a un’altra con la stessa idea. Nel giro di qualche settimana ho lasciato quell’ufficio, e insieme a tanto affetto ho ricevuto una copia di Storia del pinguino che tornò a nuotare.

Il libro è stato scritto – e autopubblicato – da Tom Michell nel dicembre 2014. Dopo pochi mesi, grazie al passaparola, arriva il successo inaspettato. Penguin ne acquista presto i diritti, per il pubblico italiano esce l’edizione Garzanti nel febbraio scorso. Tom Michell non è soltanto autore e narratore, è anche il protagonista di questo racconto in forma memoriale, di questa amicizia con un pinguino di nome Juan Salvador.

La vicenda racconta di un giovane inglese che, nei primi anni 70, si trasferisce in Argentina per insegnare in un collegio prestigioso nella provincia di Buenos Aires. Durante una vacanza in Uruguay si imbatte in una spiaggia ricoperta di pinguini imbrattati di petrolio. Lì, tra i tanti immobili, ne scorge uno che con testardaggine rara non vuole rinunciare alla vita. Lo recupera, lo salva e lo porta con sé, e della loro amicizia straordinaria ci narra nel libro.

Ne esce un racconto splendido, coinvolgente, perché ci parla di cose impossibili. Se non fosse che impossibili non sono, e anzi, già avvenute. La nostra mente è dunque ingannata di continuo, si trova a leggere una fiaba e un attimo dopo la realtà, che difatti arriva implacabile, quando più sei rapito da quel becco puntuto che si liscia le penne. Accanto a questo pinguino e al suo salvatore ci sono poi i ragazzi di un collegio che appare come un angolo di paradiso: lontano, sterminato, un tutt’uno con la vegetazione argentina.

E poi c’è lei appunto, l’Argentina. Che per me è incredibile ritrovare come l’ho lasciata, anche se le pagine la raccontano quarant’anni prima che io la conoscessi. Dalle accese discussioni sulle islas Malvinas alla birra Quilmes, dall’inflazione inarrestabile alla propaganda politica, dall’unicità della penisola Valdes a quella del popolo argentino, la terra racchiusa tra oceano e Ande è l’altra risoluta protagonista di questa storia eccezionale, che tutti noi vorremmo aver vissuto.