Tanti auguri, Notari!

Venerdì 13 maggio, nonostante la pioggia e la superstizione legata a questa data, si è inaugurata la mostra Tanti Auguri, Notari presso la biblioteca de la Cité a Ginevra. A essere festeggiati sono i dieci anni di vita delle Editions Notari, una piccola casa editrice a conduzione familiare che seguo da quando mi sono trasferita in Svizzera.

Luca e Paola Notari, marito e moglie, si sono lanciati nell’editoria per un’attitudine naturale ma con un’idea ben precisa: pubblicare libri d’arte che mettessero in luce gli aspetti comuni delle arti plastiche e della letteratura. E così che scritti d’artista, monografie di riferimento e cataloghi di esposizione rientrano in un’unica linea editoriale, forte e coerente. Emblema di questo principio è Salvador Dalì, per il quale Luca Notari ha un amore a dir poco fanatico, al punto da dedicare una collana intera al suo idolo.

Ma ciò che amo di più nel loro catalogo sono gli albi illustrati per i più piccoli, secondo e ormai predominante aspetto della loro offerta. Come unire questi due lati apparentemente così distanti tra loro in una coerente proposta editoriale? Semplice! I loro album per bambini possiedono illustrazioni ricercate e dense di significato che vengono trattate con la stessa attenzione che si presta alla presentazione dei capolavori pittorici nei libri d’arte. E ancora, sono le immagini a determinare la forma materiale del libro che a sua volta diventa un piccolo oggetto d’arte, unico nel suo genere. Perché, riprendendo le parole di Luca e Paola Notari, “gli illustratori sono dei veri artisti, mentre l’inverso non è sempre vero”.

Sono per l’appunto le illustrazioni le protagoniste indiscusse della mostra per il decennale delle Edizioni Notari, veri e propri quadri in un museo: ognuna con la propria etichetta esplicativa.
Sei gli artisti scelti per rappresentare i loro 10 anni di attività: Cristina Sitja Rubio, ospite a Ginevra in questi giorni per promuovere il suo ultimo album, Octobre; Martin Jarrie la cui creatività dà vita alle parole di Conce Codina in On m’a dit que la lune; Roberto Abbiati con le immagini inedite del suo Moby Dick in versione “silent book” (à paraître); Antonio Marinoni i cui disegni accompagnano Le jardin des plantes di August Strindberg; Joanna Concejo, cui è dedicata un’intera parete visto l’importante numero di titoli pubblicati presso le Editions Notari (ben sei!); e infine, Claudia Palmarucci che ha prestato le sue matite al racconto esistenziale, Le double.
A scenografia di queste belle e colorate immagini, un decoro floreale che scende dal soffitto: emanazione della natura e delle piante onnipresenti nei libri Notari.

Un tocco di autenticità e del tutto personale è dato dalla prima parte della mostra: una Wunderkammer con i cimeli della casa editrice. Tavole originali, lettere manoscritte, foto di famiglia, piante grasse e tanti, tanti rinoceronti, anche se non tutti. Eh già avete capito bene, rinoceronti in tutte le forme e in tutti i materiali. Una collezione nata quasi per gioco all’epoca dei primi appuntamenti tra Luca e Paola Notari e che ha continuato a ingrandirsi nel corso della loro vita insieme. Ma perché proprio questo animale? La risposta è da cercare soprattutto nella passione di Luca per Dalì. Il pittore spagnolo riteneva infatti che il corno del rinoceronte rappresentasse la perfezione della geometria divina in quanto cresce secondo una spirale logaritmica. E il rinoceronte, tanto quanto Dalì, ha un suo ruolo preciso all’interno della casa editrice: una sua sitilizzazione costituisce il logo delle Editions Notari e il suo nome lo ritroviamo all’interno del titolo della collana di libri, L’oiseau sur le rhino.

A emergere da questa piccola mostra è la dedizione dei due fondatori verso i loro libri (a presente circa un centinaio), tutti fortemente voluti e frutto di un incontro. Autori, illustratori, traduttori e collaboratori (e con questa mostra anche lettori) fanno tutti parte della famiglia delle Editions Notari, o Notari tout court. Il coinvolgimento è totale, tanto sul piano personale che su quello professionale. Chissà quante interessanti e curiose storie si nascondono dietro ogni pubblicazione, l’esposizione ce ne da giusto un assaggio e mille sono le domande che vorremmo porre a Luca e Paola. Per fortuna, il primo sabato del mese fino alla fine della mostra (29 ottobre) accompagneranno i visitatori lungo il breve percorso espositivo (visite guidate possibili anche in italiano) e soddisferanno tutte le loro curiosità. A chi non potrà parteciparvi consiglio cercarli a una delle numerossisime manifestazioni letterarie a cui partecipano durante tutto l’anno, saranno contenti di parlarvi dei loro libri.

Per i titoli pubblicati dalle Editions Notari e editi anche in italiano si veda:

– Fabian Negrin, L’amore t’attende, Orecchio acerbo editore, Roma 2009.
– Giovanna Zoboli, Joanna Concejo (ill.), L’angelo delle scarpe, TopiPittori, Milano 2009.
– Hans Christian Andersen, Joanna Concejo (ill.), I cigni selvatici, TopiPittori, Milano 2011.
– Giovanna Zoboli, Marina Del Cinque (ill.), Il viaggio di una stella, TopiPittori, Milano 2011.
– Fabian Negrin, Santi Bambini, Gallucci Editore, Roma 2012
– Lucia Tumiati, Joanna Concejo (ill.), Una stella nel buio, TopiPittori, Milano 2012.
– Giovanna Zoboli, Guido Scarabattolo (ill.), Cose che non vedo dalla mia finestra, TopiPittori, Milano 2012.
– Giovanna Zoboli, Joanna Concejo (ill.), C’era una volta una bambina, TopiPittori, Milano 2015.